martedì 15 gennaio 2008

Illusioni

Pensiamo ad un telefono cellurare sotto carica. Quando è collegato ad un alimentatore, ha un'autonomia che possiamo definire illimitata; quando invece ci si stacca dall'alimentatore, l'autonomia è altresì limitata, e dopo qualche ora tutto è finito e spento. Di nuovo alimentatore, e via per un'altra avventura. Continuando a ricaricarsi, la batteria si consuma sempre più, si cambia, e via di nuovo.

La vita è così; la cambiamo con la stessa frequenza delle batterie, anzi molto più spesso. Senza un valore, un credo, un amore, un qualcosa su cui puntare, un alimentatore insomma, ci scarichiamo e ci spegnamo velocemente. Quando siamo vicini alla fine, basta pensare ad una persona, a qualcosa, basta attaccarci all'alimentatore e ci riprendiamo altrettanto velocemente.

In questo modo, le persone sono facilmente prevedibili e distruggibili. Non potendo, come ai cellulari, toglier loro la batteria, basta rubar loro l'alimentatore, privandoli delle loro certezze, e poi aspettare perchè si spengano da soli.

Il voler vivere un'esistenza al di fuori dei propri confini personali è impossibile, perchè vengono a mancare le certezze che, seppur mancanti anche nella sfera personale, in quest'ultima vengono degnamente rimpiazzate dalle illusioni. Senza rendercene conto, la società moderna, seppur splendida e fornita di ogni necessità immediata, è invece priva di ogni certezza, anche illusoria sia chiaro, e questo contribuisce a spegnerci prima del tempo.

Le soluzioni sono due : o rimanere nella propria illusione, e vivere nell'indifferenza, o invocare perchè arrivino qualcuno o qualcosa che siano in grado di fornire un credo, vero o falso che sia, che sappia fornirci l'alimentazione.

PS : Qualcuno potrebbe obiettare che scrivere di qualcosa va contro la mia teoria dell'inutilità dell'agire; invece io sono perfettamente consapevole che quanto scrivo sia inutile, ma mi illudo di credere che sia invece utile a qualcuno, benchè poi effettivamente il fatto che questo scritto sia utile a qualcuno sia inutile sia per me che per quel qualcuno.