Ogni volta che penso ad un'altra ragazza, il tuo pensiero mi segue. Non tanto per quello che siamo stati, ma per quello che hai rappresentato per me; ho dedicato anni della mia vita ad inseguire un sogno, ad inseguire un'idea di persona dietro la quale nascondevo le mie paure e le mie speranze. Ho sognato, ho sperato, ho cercato di lottare contro il più grande ostacolo che ci separava: me stesso. Ho cercato di lottare contro quella forza oscura che mi impediva di parlarti, di abbracciarti, di fare qualsiasi cosa che non fosse una figuraccia e qualcosa di cui vergognarsi profondamente il secondo successivo; ma lei ha vinto, e con lei hanno vinto tutte le mie insicurezze.
Così, ora che sto finalmente andando oltre, almeno mentalmente, vedo il tuo riflesso ovunque; inseguo te, ma allo stesso tempo fuggo da te. Cerco l'opposto e, nello stesso tempo, l'estrema somiglianza. Combatto contro me stesso e, allo stesso tempo, contro di te.
E se avrò sempre l'impressione di averti lasciato andare senza mai davvero provare, non voglio più che il provare a lasciarti andare resti un'impressione.
Se non altro, almeno farò i soldi con una poesia dedicata a qualcun'altra.