venerdì 12 aprile 2013

Grazie, un anno dopo.

Un anno dopo, vi devo dire una cosa:
GRAZIE.
Grazie perché in tutto questo tempo siete diventati numerosissimi.
Grazie perché mi scrivete, interagite e mi fate sentire meno solo.
Grazie perché in questo anno ho conosciuto delle persone splendide, che non giudicano, che non disprezzano, ma che sono semplici e genuine come tutti dovremmo essere.
Grazie perché con alcuni di voi sono riuscito a trasformare una "conoscenza" virtuale in una conoscenza reale, spesso sfociata in una forte amicizia che dura ancora oggi (e che spero duri per molto tempo) nonostante si creda nel web come a qualcosa di effimero e astratto.
Grazie perché mi avete fatto ridere, emozionare, divertire e anche, in qualche modo, soffrire.
Grazie perché il solo scrivere un tweet, sapendo che voi lo leggete, e magari ci ridete su, mi rende felice.
Grazie perché sapere di avervi fatto ridere dà, molto spesso, un senso alle mie giornate.
Grazie perché, nonostante sia indegno di nascondermi dietro al nome di Leopardi, mi accettate come uno di voi.
Grazie perché tramite Twitter, tramite questo account, tramite questi tweet, ho scoperto di saper sorridere e far sorridere molto più di quanto abbia mai fatto prima.
Grazie a voi che ci siete sempre, o che ci siete per un periodo, o che non ci siete proprio.
Grazie per Rimini, per Milano, per Vicenza e per tanti altri posti che non saranno più gli stessi.
Grazie al Partito dei Poeti, a Manzoni, Foscolo, Dante, D'Annunzio.
Grazie a Flavia Vento.
Grazie a Silvia, a tutte le Silvia, a tutte (e tutti) voi.

Giacomo (A.P.) Leopardi