Per arrivare a parlare dei Tweet Awards 2012, devo partire da una
data ben precisa: 12 aprile 2012. Il giorno che, inconsapevolmente, ha
segnato la mia vita.
Sarò breve: in macchina verso Como, con i miei compagni di sventura @Omar_Gazarin e @dado728,
decidiamo di creare un account di Twitter, in virtù del mio ormai
proverbiale pessimismo e del mio passato amore per Silvia. Così, per
gioco, nasce @il_leopardi.
Attraverso
la parodia di Leopardi, lentamente "conosco" centinaia di persone
splendide, ciascuno con la propria vita piena di problemi, gioie e
vicissitudini. Nasce quasi subito una forma di empatia e di fratellanza
comune tra perfetti sconosciuti: chi si rivede nel mio amore "mai
consumato", chi si rivede nelle mie crociate contro Moccia e i tre metri
sopra il cielo, chi si rivede in Flavia Vento o negli One Direction che
popolano da sempre i TT. Tutto ciò contribuisce a creare un rapporto
invisibile, ma allo stesso tempo solido; un rapporto che si misura in
risposte, citazioni, retweet di approvazione, "preferiti" di
apprezzamento. Ed è proprio questa la forza di Twitter: unire
sconosciuti in un unico, grande, "tendone".
Per questo
motivo, quando la mattina del 6 ottobre scopro l'esistenza dei Tweet
Awards 2012 a Milano, mi registro subitissimo (anche se è tardi!) e
decido di andare lo stesso anche a rischio di restare fuori. Mai
decisione fu più giusta (tranne, forse, quella di scrivere A Silvia che
mi ha dato parecchi introiti in diritti d'autore): arrivo alle 14.30,
ben un'ora prima dell'inizio delle premiazioni, e una gentilissima @Gioska23
mi dice che non sarei potuto entrare senza conferma di registrazione ma
che, se qualcuno non si fosse presentato, sarebbe venuta a cercarmi e a
farmi entrare. In perfetto stile Twitter: non so chi sei, ma ti aiuto
per quanto possibile.
Adorabile.
La
gente, intanto, comincia (e continua) ad arrivare. La fila aumenta
sempre più. "Prima i registrati!" urla Gioska, e noi ritardatari
attendiamo pazientemente a lato.
Alle 4, finalmente, si decide di far entrare tutti.
Sembra
di entrare in un luogo protetto ed accogliente. C'è la consapevolezza,
da parte di tutti, che si faccia parte di un unico mondo, quello di
Twitter, in cui ci si può esprimere, si può discutere, litigare,
conoscere, innamorare (e ci sono andato vicino, ma questa è un'altra
storia) e restare, in ogni caso, amici. Tutto questo a prescindere dal
numero di followers (vero, @Gasparripdl?).
Non mi dilungo sulla cerimonia di presentazione, che ormai conoscerete a memoria.
Per
chi non c'era, penso sia impossibile capire quanto sia bello associare
delle facce e delle persone a dei Twitteri: sarebbe difficile ricordarli
tutti, ma ci proverò. Penso al vincitore supremo @Iddio, una persona gentilissima e tranquillissima, e alla sua amica @K_super_tramp; penso a @stanzaselvaggia, semplicemente bellissima (anche se, come ben sa, non può essere meglio di Silvia); penso al mitico @IdeeXScrittori, con il quale twitto spesso, ad un mascherato @TristeMietitore, al quale ho chiesto un prolungamento per questa mia seconda vita, a @BeppeSevergnini,
cui vanno tutti i miei complimenti in primis per la bellissima nipote
e, in secondis, per essere riuscito a sopravvivere ad una settimana
senza internet, traendone anche un ottimo articolo su @La_Lettura. Per ultimo, ma non meno importante, penso anche a @CarloGabardini,
al quale non ho altro da dire se non che è una persona fantastica.
Purtroppo, ha perso: direi che si merita una poesia, "A Carlo"!
Chissà quanti altri c'erano e non ho incontrato! Sarà per l'anno prossimo!
Che dire? Un doveroso grazie agli organizzatori (@TA12Milano), e un augurio di potervi rivedere tutti molto presto!
Rimembrate ancora, mi raccomando!
Giacomo Leopardi (@il_leopardi)
Foto su Flickr : Tweet Awards 2012
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