giovedì 16 maggio 2013

Micro-saggio sulla presunta omosessualità di Giacomo Leopardi

Prima di addentrarsi nei meandri di questa mia personalissima teoria, devo fare qualche premessa: primo, il fatto che Leopardi sia stato omosessuale o meno è totalmente irrilevante rispetto alla genialità del personaggio e delle sue opere. Secondo, non sono un critico letterario: sono un (quasi) ingegnere e per questo perdonatemi se per elaborare la seguente teoria non parlerò dall'invenzione dell'alfabeto,  del regno di Assurbanipal o del sacco dei lanzichenecchi, ma andrò subito al sodo; terzo, vi garantisco che sono sobrio e che nelle ultime ore ho bevuto solo acqua.

Bene, veniamo a noi. Come saprete, si dice che Leopardi fosse, per così dire, omosessuale: ma fu davvero così?
Io voglio adottare un atteggiamento scettico: voglio trovare il significato nei simboli nascosti. E allora prendo il mio bel libro delle superiori ("Dal testo alla storia, dalla storia al testo", Ed. Paravia) Volume 4.2, e leggo: Leopardi amava Fanny Ronchivecchi Targioni Tozzetti, alla quale dedicò una poesia con lo pseudonimo di Aspasia. E poi tutte le storie relative al fatto che Silvia non esiste, che Silvia è in realtà Teresa, che Teresa è in realtà Fanny. E se Fanny non fosse mai esistita (nonostante abbia una pagina su Wikipedia)? E se Fanny fosse solo un simbolo? Cioè, sono riusciti a trovare significato metafisico nei "Tagli su tela" di Fontana ( http://www.contegemona.it/wp-content/uploads/2011/01/Tagli_Fontana.jpg ), credono che Dante fumasse erba per via dell'episodio di Glauco nella Divina Commedia, perché non credere che Fanny possa essere un simbolo? D'altra parte, che razza di nome è Fanny? In Italia, per giunta?

Ok. Possiamo presumere quindi che Fanny fosse un simbolo. Ma di cosa? Voi che sapete lo slang americano l'avete già capito. Per gli altri, provate a cercare su Google "Fanny in english slang" (http://en.wikipedia.org/wiki/Fanny#In_slang). Esatto. Leggete bene. Fanny è l'organo genitale femminile.  Quindi il sillogismo simbolico è evidente. Fanny è la f..a - A leopardi piace Fanny, quindi a Leopardi piace la f..a.

Scusare la volgarità , ma rende l'idea. Lineare ragionamento. Ed ora quindi si può ragionevolmente porre in dubbio tutto il resto: e se il Ranieri fosse stato veramente solo un amico e il loro rapporto fosse stato solo quello di coinquilini? E se invece Leopardi fosse stato un Don Giovanni (la Comix di quest'anno, fonte ATTENDIBILISSIMA ovviamente, scrive a metà Ottobre che Leopardi si sarebbe consolato con trentacinque donne. 35! E se fosse vero?). D'altra parte anche l'altro pessimista (passatemi il termine, amanti di filosofia) del periodo, Arthur Schopenhauer, era il piu famoso Don Giovanni di Vienna.

Ora, ragionando a posteriori, posso capire che il pessimismo cosmico del nostro caro Leopardi si possa giustificare con l'eventuale impossibilità di fare outing, come i tormenti di Tiziano Ferro nei primi album; ma è anche vero che potrebbe essere tutt'altro, e ondate di pessimismo cosmico si osservano in vari punti della storia: negli interisti nati tra il 1989 e il 2006, e nei milanisti nati quest'anno.

Il mio compito è dunque finito: resta ai letterati, agli intellettuali, ai linguisti, capire se la mia teoria possa essere plausibile. Ma non venitemi più a dire che a Leopardi piaceva SilviO, non potrei sopportarlo!

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